Pratolungo, sabato 22 agosto 2025
Ci sono sagre e sagre.
Ieri sera ho partecipato alla 37° edizione della Sagra dei ravioli al sugo di birra di Pratolungo e me ne sono accorta subito: questa non era solo una festa, era una comunità in azione, un modello da raccontare.
Il menù? Semplice, gustoso, a km zero.
Il coperto? 1,50 euro e i prezzi dei piatti moderati.
L’atmosfera? Ordinata, efficiente e familiare, come solo nei piccoli borghi ben organizzati.
Quello che davvero colpiva era l’organizzazione impeccabile, che nulla aveva da invidiare a un’orchestra sinfonica. Tutto fluiva con naturalezza: i piatti uscivano, i tavoli si liberavano, le persone si sentivano accolte.
Dai nonni ai bambini: una comunità che lavora insieme
A servire ai tavoli c’erano volontari di tutte le età: dagli anziani alle famiglie – come Stefania, suo marito e la loro bambina -tutti con le loro magliette blu (i grandi) e gialle (i più giovani) e la scritta Pro Loco di Pratolungo ee un accenno di tricolore sui colletti delle polo.
Una vera fotografia di una Pro Loco che tiene insieme passato e presente, memoria e futuro.
Prodotti locali, filiera corta, valore autentico
A Pratolungo la sagra coinvolge attivamente le attività locali:
la focaccia di patate arriva dal fornaio di Gavi, così come il Moretto, il gelato De.Co. tipico del comune; il vino proviene dalla cantina locale; la carne, come ci ha detto Agostino – uno dei cuori e anime della Pro Loco – viene da Novi Ligure, il fornitore più “lontano”.
Il risultato? Un evento che diventa promozione concreta del territorio, un esempio virtuoso di filiera corta applicata al turismo e alla convivialità.
Perché racconto questa sagra
Perché Piemonte Fuori dal Comune racconta ciò che fa bene al territorio.
Ci sono sagre che diventano espressione di una comunità viva, sagre che coinvolgono, valorizzano e parlano della terra anche a tavola.
Perché sì: raccontare un territorio significa anche raccontare chi lo serve in un piatto.
Ieri sera, a tarda notte, forse alle 2 del mattino, chi ha lavorato è tornato a casa sapendo di aver fatto bene al suo territorio, ai commensali e alla comunità.
A tutte le magliette blu e gialle: GRAZIE ❤️