26 dicembre 2025
Il nostro pomeriggio di Santo Stefano inizia a Voltaggio, un paese che durante le festività si può definire senza esitazioni il borgo dei presepi.
Qui la Natività non si cerca: si incontra, semplicemente passeggiando tra le vie.

Ormai è una tradizione consolidata e lo si capisce subito dalle tante persone che, come noi, hanno scelto di trascorrere il pomeriggio festivo camminando per il paese, lasciandosi sorprendere da presepi grandi e piccoli, allestiti ovunque: sui davanzali, nelle vetrine, sui muretti, dentro ciotole e contenitori di ogni tipo.
Ogni angolo diventa un pretesto per raccontare il Natale.
Quest’anno non mancano le novità: candele realizzate con tronchi di legno, piccoli musetti di renna – forse Rudolf – creati con il pallet di legno. E quando cala la luce, succede qualcosa di speciale: ogni presepe si illumina, trasformando il paese in un racconto diffuso fatto di luci calde e dettagli.

Tutto Voltaggio partecipa: dalle attività economiche alle abitazioni private. Anche gli Oratori di Sant’Antonio Abate e di Nostra Signora del Gonfalone sono aperti grazie ai volontari, che permettono di visitare non solo i presepi, ma anche le bellezze custodite all’interno.
Da non perdere il presepe allestito sulle scale presso il Circolo Ricreativo Endas e una vera chicca: la biblioteca aperta a Santo Stefano, cosa tutt’altro che scontata!

Una menzione speciale la merita il presepe del panificio, accompagnato da un sottofondo musicale che rende l’esperienza ancora più coinvolgente. E se passate da Voltaggio in un giorno lavorativo, fermatevi al forno: noi consigliamo la focaccia dolce con l’uvetta, gli amaretti morbidi (prodotto De.Co.), ma anche le frolle e il pandolce meritano assolutamente un assaggio.
Lasciato Voltaggio, raggiungiamo Carrosio, dove siamo stati invitati all’inaugurazione della mostra dei presepi di Leardo Traverso.
Dodici installazioni ospitate nell’Oratorio della Santissima Trinità, facilmente raggiungibile, a fianco alla chiesa parrocchiale e con un ampio parcheggio di fronte all’esposizione.

Qui il racconto cambia tono, ma non intensità. I presepi ricostruiscono piccoli borghi liguri con una straordinaria cura del dettaglio: legno, gesso, minuscoli ciottoli di pietra per le strade, case che sembrano vissute. Tutto è realizzato dall’artista, ad eccezione delle statuine.
In ogni opera c’è un particolare che racconta Leardo Traverso: in un presepe i numeri del lotto, che richiamano la sua data di nascita, oppure la toponomastica di vie e piazze, mai lasciata al caso.

Alla domanda su quanto tempo serva per realizzare un presepe, Leardo risponde con semplicità: massimo uno all’anno, iniziando a ottobre per terminare a Natale.
Le sue opere non sono nuove alle grandi vetrine: i presepi ambientati nei borghi liguri sono stati protagonisti della Rassegna Internazionale dei Presepi dal Mondo di Verona, rappresentando il Piemonte in diverse edizioni. Ancora oggi, alcune sue creazioni sono visibili sul sito ufficiale della rassegna.
Se Voltaggio è un racconto che si può vivere sempre, la mostra di Carrosio ha date precise:
i presepi saranno visitabili dalle ore 15 alle ore 18 nei giorni 27 e 28 dicembre 2025, e poi 1, 4, 6, 8 e 11 gennaio 2026.
Questo viaggio si chiude con un grazie sincero a chi, nei piccoli paesi, continua a costruire bellezza con gesti semplici.
Se nel giorno di Santo Stefano abbiamo avuto cose da vedere o da fare, e da raccontare su Piemonte Fuori dal Comune, lo dobbiamo a chi lavora per abbellire i borghi, a chi crea piccole opere d’arte da condividere e a chi dona il proprio tempo nei giorni festivi per rendere il territorio vivo e capace di accogliere.
E, a giudicare dalle vie di Voltaggio e dalla sala di Carrosio, l’operazione è riuscita.

Scopri tutti i presepi visitabili a dicembre 2025 e gennaio 2026 cliccando qui