Baveno, 16 agosto 2025
Luci sull’acqua, emozioni in riva al lago e la forza della pietra
Ad illuminare le sere d’estate piemontesi non ci sono solo fuochi d’artificio (leggi qui il mio articolo sui fuochi in Piemonte), ma anche esperienze che lasciano senza fiato a ritmo di musica: come i giochi di luce sull’acqua a Baveno, sul Lago Maggiore.

Baveno, spettacolo di luci il tricolore italiano. ph Barbara Gramolotti – Piemonte Fuori dal Comune
Qui, a pochi minuti da Stresa, per il secondo anno consecutivo, ogni sera fino al 31 agosto, il lungolago si anima con tre spettacoli di luci e musica: alle 21.30, alle 22.00 e alle 22.30. Un appuntamento imperdibile per famiglie, giovani, turisti e curiosi.

Baveno Spettacolo di luci – fontane bianche ph Barbara Gramolotti – Piemonte Fuori dal Comune
Spettacolo automatizzato, emozione garantita
La sera il lungolago di Baveno è pieno di persone con lo sguardo rivolto verso il lago. I giochi di luce iniziano puntuali, grazie a un sistema automatizzato che – come spiegano gli organizzatori – funziona sempre anche in caso di pioggia, salvo blackout (ottimo per questo agosto pazzarello).
Una voce fuori campo informa che alle 22.00 e 22.30 si può assistere anche allo spettacolo laser di Feriolo, ma decido di rimanere a Baveno, e ne è valsa la pena: il secondo spettacolo non era una replica del primo. Siamo passati dai Pirati dei Caraibi all’Inno d’Italia, da The Best ad Hallelujah — emozioni diverse, stessa magia sul lago.
Chi seduti sulle panchine lungolago, chi in piedi tutti incantanti dallo spettacolo.
Baveno: dove la luce incontra la pietra
Ma Baveno non è solo luci sull’acqua, è anche pietra che racconta.
Qui nasce il famoso granito rosa, usato in tutto il mondo ( ad esempio a Milano le colonne della controfacciata del Duomo, l’arco della Pace e la galleria Vittorio Emanuele II, a Torino la Mole Antonelliana e poi nel mondo le colonne dell’Opera di Parigi, la chiesa di San Carlo a Vienna, il monumento di Cristoforo Colombo a New York , ma che nel borgo ha lasciato segni concreti e artistici.
Sul lungolago si trova il Monumento “Lo Scalpellino”, scolpito da Raffaele Polli nel 1990, rappresenta un giovane scalpellino che lavora con fatica e passione un blocco di granito. È un omaggio silenzioso ma potente ai lavoratori di Baveno.

Baveno Lo Scalpellino ph Barbara Gramolotti
Nel centro storico si trova il grande murale “Picassas”, realizzato nel 1979 dal pittore Gilberto Carpo, racconta in 70 m² la vita degli scalpellini e delle donne che trasportavano la polvere di cava nella “gaula”.

Il grande murale “Picassas” nel centro storico di Baveno. ph Barbara Gramolotti – Piemonte Fuori dal Comune
E poi poco distante dal murale, il cuore antico del paese, con la Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, il battistero e il bel porticato con le scene della Via Crucis: un piccolo tesoro di architettura sacra, che racconta la storia e l’identità di questa località affacciata sul lago.

Baveno chiesa SS. Gervaso e Protaso e battistero ph Barbara Gramolotti – Piemonte Fuori Dal Comune
Consiglio pratico
Se capitate sul Lago Maggiore entro la fine di agosto 2025, non perdetevi questo spettacolo serale gratuito.
Arrivate un po’ prima, fate una passeggiata tra storia, murales, arte e granite, cenate e poi scegliete una panchina e lasciatevi sorprendere.
Perché a volte basta una luce sull’acqua per accendere un’emozione.

Baveno porticato con la Via Crucis ph Barbara Gramolotti – Piemonte Fuori dal Comune