Venerdì 25 luglio 2025 – Cabella Ligure, Val Borbera
Il Festival dell’Emigrazione di Cabella Ligure è giunto alla terza edizione, e già questo ci racconta molto: questo piccolo comune della Val Borbera ha creduto e investito in un progetto profondo e attualissimo, ancor prima che il 2024 fosse proclamato Anno del Turismo delle Radici dal Ministero degli Affari Esteri.
Una classe di 100 anni fa
La prima giornata si è aperta nel salone adiacente al Centro Documentale sull’Emigrazione, dove mi ha colpito la ricostruzione evocativa di una classe di inizio ’900.
Qui, al posto della LIM (lavagna multimediale), c’è una lavagna di ardesia con gessi, banchi di legno con calamai e inchiostro, quaderni, sussidiari, e alle pareti foto in bianco e nero e abbecedari (A come Ape… B come…).
Un vero e proprio viaggio nel tempo, capace di emozionare grandi e piccoli.
E come potevo definirla, se non: una classe di 100 anni fa!
Storie, testimonianze e nuove prospettive
Un folto pubblico ha partecipato all’inaugurazione della prima giornata, introdotta dai saluti istituzionali del Sindaco Roberta Daglio e dell’Assessore Regionale Enrico Bussalino.
Gli interventi dei partner scientifici del festival hanno dato vita a un confronto ricco di spunti:
- Bruno Barba (DISPI – Università di Genova)
- Giorgia Barzetti (MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana)
- Pierangelo Castagneto (CISEI)
- Mariano Santaniello (ISRAL)
Al centro della riflessione, l’importanza di guardare all’emigrazione anche attraverso gli occhi delle donne, approfondendo le diverse motivazioni – amore, lavoro, famiglia – che spingevano (e spingono) a partire. Un passaggio guidato dalla direttrice e coordinatrice del MEI Giorgia Barzetti, che ha accompagnato i presenti in una visita virtuale tra le diverse sale del MEI di Genova.
ph Barbara Gramolotti Piemonte Fuori dal Comune
Ella Tambussi Grasso, figlia del Piemonte
Tra le storie condivise, quella che mi ha colpito di più è stata narrata da Pierangelo Castagneto: la vicenda di Ella Tambussi Grasso, figlia di emigrati piemontesi (il padre era originario di Perleto frazione di Carezzano, in provincia di Alessandria, la madre era nata a Medassino, presso Voghera), che nel 1974 divenne la prima donna eletta governatrice di uno stato americano (Connecticut) non per successione familiare, ma per merito personale. Un esempio potente di seconda generazione italiana all’estero, protagonista e indipendente. Nel corso della sua carriera politica lunga 28 anni, Ella Grasso non perse mai un’elezione. Un record di costanza, fiducia pubblica e determinazione.
Anche dopo la sua morte, il suo valore è stato riconosciuto anche dal presidente Ronald Reagan che le ha assegnato la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.
Una figura simbolo di tenacia femminile, radici italiane e identità forte, che il festival mi ha permesso di conoscere, cono una storia che ha inizio da Carezzano a pochi km da casa mia.
Emozione condivisa
A chiudere il pomeriggio, un momento carico di emozione: quando la madrina del festival Caterina Gallamini Repetti, ha preso la parola con voce rotta ma piena di gratitudine per le parole che erano state spese sulla figura di Carlo Repetti (a cui è intitolato il festival). L’applauso del pubblico è stato il modo più spontaneo e sincero per trasformare la commozione in un abbraccio collettivo, condiviso con l’amministrazione e la direttrice artistica Paola Repetti.
📸 Questa prima parte della giornata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo all’interno del Centro Documentale.
Scopri il programma completo della tre giorni del festival qui:
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Domenica mattina sarò di nuovo a Cabella Ligure al Pala-Vittoria per condurre la tavola rotonda dedicata alle donne imprenditrici abbinata alla 1′ edizione del mercatino dedicato ai prodotti della terra. La mattina terminerà con la presentazione della De.Co. n.4 del Comune di Cabella Ligure e a seguire pranzo sotto le piante
Sarà un momento importante per dare voce a chi, oggi, con creatività e coraggio, costruisce nuove radici proprio qui. Vi aspetto!