Un mese fa ho cliccato “pubblica” tra ansia e impazienza (4 Luglio 2025).
La voglia di iniziare a raccontare il mio Piemonte fuori dai luoghi comuni, fuori dalle rotte di sempre, fuori… dal comune, in tutti i sensi.
È nato così Piemonte Fuori dal Comune.
Non un semplice sito collegato a una pagina social, ma un diario collettivo di bellezza, eventi, storie e paesi.
In 30 giorni, quello che era partito da zero è diventato qualcosa di vivo, visibile e – sorprendentemente – condiviso.
Nei giorni successivi alla messa online, controllavo ogni giorno Google Analytics: volevo capire se l’indicizzazione stava partendo, se la mia idea avrebbe retto alla prova dei fatti.
Perché sì, anche nella comunicazione territoriale, la passione va sempre verificata con i dati.
I numeri del sito: un Piemonte che cerca e trova
E dopo pochi giorni Google ha iniziato subito a notarmi.
In meno di un mese:
- 1.349 clic dai motori di ricerca
- Oltre 10.800 impressioni totali
- L’articolo più cercato? Fuochi d’artificio in Piemonte 2025
- Seguono eventi come Gavazzana, Gavi, Cabella, Rivalta…
Il dato che più mi emoziona è questo: le persone leggono un articolo e poi vanno davvero agli eventi.
I numeri del sito: un Piemonte che cerca e trova
E dopo pochi giorni… Google ha iniziato a notarmi.
In meno di un mese:
- 1.349 clic dai motori di ricerca
- Oltre 10.800 impressioni totali
- L’articolo più cercato? Fuochi d’artificio in Piemonte 2025
- Seguiti da eventi come Gavazzana, Gavi, Cabella, Rivalta…
Il dato che più mi emoziona è questo:
le persone leggono un articolo e poi vanno davvero agli eventi.
Il digitale non è una fuga. È un ponte tra lo schermo e la piazza, tra chi cerca e chi organizza, tra le parole e le cose vere.
I social: una comunità che cresce (anche senza seguirti)
Su Facebook, in 28 giorni:
- 73.215 visualizzazioni
- 1.920 interazioni
(tra cui 172 condivisioni: persone che hanno voluto raccontare anche ai loro contatti)
Su Instagram, in 28 giorni:
- 21.516 visualizzazioni
- 9.292 persone raggiunte
(di cui l’84% non follower!)
E tutto questo senza promozioni a pagamento. Solo contenuti locali, ascolto e autenticità.
Alcuni contenuti hanno fatto letteralmente il botto.
Il mio Diario di Viaggio su Miss Predosa ha superato 6.400 visualizzazioni, quello sui fuochi d’artificio a Gavi è arrivato a a sfondare le 7.200 visualizzazioni e il Gavazzana Blues Festival ha portato centinaia di clic al sito nel giro di un weekend.
Non me lo aspettavo.
Ma forse è proprio questa la forza di raccontare ciò che davvero vale la pena vedere.
Cosa mi porto dentro da questo primo mese
La cosa più bella non sono i numeri.
È leggere un messaggio che dice: “Grazie, non conoscevo questo evento, ci andiamo domani”.
È quando una Pro Loco ti ringrazia, o ti scrivono in privato per avere qualche informazione in più.
È sapere che questo progetto non è solo mio. È un progetto di chi legge, commenta, segnala, condivide.
Un pezzo alla volta, sto costruendo il mio archivio vivo del Piemonte, fatto di storie vere, piccoli eventi, foto scattate con amore.
Scelgo cosa raccontare. Ed è proprio questo il senso
Non ho mai voluto creare un calendario impersonale o una rassegna di tutto ciò che accade.
Mi piace scegliere gli eventi di cui parlare, uno per uno, perché credo che non tutto vada raccontato, ma solo ciò che vale davvero la pena vedere.
Ogni post, ogni articolo nasce dal racconto di un’evento, da una tradizione, da un prodotto tipico da uno scorcio che mi colpisce.
Questo è il mio modo di dire: “Guarda qui, ne vale la pena. E’ PROPRIO FUORI DAL COMUNE”
6 agosto 2025
Barbara